di Alba Tiberi
Serata indimenticabile di danza e musica allo Sferisterio con Svetlana Zakharova, la prima ballerina assoluta del Bolshoi di Mosca, étoile ospite delle più prestigiose compagnie del mondo, che strabilia e commuove l’arena maceratese, nell’atteso spettacolo dal titolo “Pas-de-deux for Toes and Fingers”, nel weekend inaugurale del Macerata Opera Festiva 2021, edizione celebrativa 100×100 Sferisterio.

Protagonisti sul palco l’étoile del balletto Svetlana Zakharova e la star del violino Vadim Repin, coppia nell’arte e nella vita, con uno spettacolo  costruito proprio sulla loro presenza e sul loro rapporto personale e professionale, con coreografie e pagine musicali del grande repertorio classico.

La Zakharova, accompagnata da un gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi (considerato dalla critica l’erede di Roberto Bolle), Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin, interpreta magistralmente estratti  solistici e di Pas-de- deux del repertorio ballettistico, coreografie neoclassiche di coreografi odierni e dona al pubblico uno struggente fuori programma di tecnica contemporanea sulla colonna sonora di Schindler’s list.

Ad accompagnare le performance di Svetlana Zakharova e dei quattro primi ballerini che la supportano nei pas de deux  e nel pas de trois finale,  la musica della star internazionale del violino Vadim Repin, compagno nella vita dell’étoile, che si esibisce in brani di grande phatos e virtuosismo supportato da una prestazione impeccabile  della sezione archi dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. 

Il vero passo a due, come preannuncia il titolo dello spettacolo, Pas de deux for toes and fingers avviene nell’inedito duetto “sulle punte e sulle dita”, tra le dita dei piedi e le dita delle mani,  tra moglie e marito. Il pubblico travolto dalle doti tecniche ed artistiche della numero uno della danza classica mondiale, padrona incontrastata dello spazio scenico, viene catturato in modo garbato ed elegante dall’armonia che regna sul palco e dalla singolare magia che si viene a creare tra la musica e la danza. 

Una serata dunque indimenticabile, che scrive un’altra pagina di grande storia e spettacolo vissuti nell’arena maceratese, in questa edizione del centenario.

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